“To Kill a Mockingbird” – Harper Lee

“Il buio oltre la siepe” – Harper Lee

“Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda.”

Jem e Scout sono due fratelli abitanti nel profondo sud degli Stati Uniti. Due bambini, e da bambini quali sono “non sono ancora stati traviati dalla vita”. È proprio tramite l’occhio di un bambino, la piccola Scout, che viene narrata la vicenda.  Atticus, suo padre, è chiamato a difendere in tribunale un uomo Afroamericano accusato di violenza carnale a danno di una donna bianca del paese. Ma in una cittadina come Maycomb,  attaccata alle tradizioni, e in un periodo storico come gli anni 30-40 del secolo scorso, non è facile affrontare nemmeno un caso con prove così schiaccianti se a favore di un nero. La piccola Scout si troverà a dover fare i conti con situazioni per grandi che però non risulteranno mai più grandi di lei. Scoprirà che non siamo tutti uguali ma che tutti meritiamo di essere trattati come se lo fossimo e, soprattutto, scoprirà che il mondo non è un posto giusto e che per cambiarlo bisogna prima cambiare le persone che lo abitano. Harper Lee, tramite l’occhio attento e la lingua tagliente di Scout, ci fornisce una splendida visione di quella a che era la società agli inizi del ‘900 nel sud degli Stati Uniti e la critica, senza però mai perdere l’ingenuità e l’incredulità tipica dei bambini di fronte alla vita.

“To Kill a Mockingbird” – Harper Lee

“Courage is when you know you’re licked before you begin, but you begin anyway and see it through no matter
what.”

Jem and Scout are a brother and sister living in the deep South of the United States. They are two children, and as children “things haven’t caught up with that one’s instinct yet”. It is literally from the eyes of a child, the little Scout, that the story is told. Atticus, her father, has been called into court to defend an African American man accused for having raped a white woman. In a town like Maycomb, still attached to traditions, and during a historical period like the 1930s-40, it is not easy to deal with such a case, even with such overwhelming evidence if it is in favour of a black man. Scout will find herself facing an adult situation that will never be out of reach. She will find out that we are not all equal but that we all deserve to be treated as if we were and, most of all, she will find out that the world is not just and that if we want to change it we need to change the people first. Harper Lee, through the observant eyes and the sharp tongue of Scout, provides us a perfect vision of society at the first half of the 20th century in the South of the United States and a critique of it, while never losing the typical youthful ingenuity and incredulity of a child’s perspective.

 Benedetta Gabrielli

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