Italian Perspective of Refugee Crisis

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Copyright 2015 AP Foto/ Irish Defence Forces

Italian:

In Europa la cosiddetta crisi dei rifugiati siriani ha portato all’acceso dibattito tra persone con idee contrastanti e impressioni differenti.

L’Italia è tra i primi paesi europei assieme a Grecia e Spagna che si occupa della prima accoglienza di uomini, donne e bambini in fuga da povertà, guerre e epidemie. Infatti la posizione assai ravvicinata agli stati del Nord Africa e Medio Oriente fa sì che l’Italia sia tra i primi approdi di migliaia di immigrati provenienti non solo dalla Siria, ma anche dall’Africa Sub-Sahariana e Nord Africa.

Secondo la Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati pubblicata dall’ONU nel 1951, la condizione di rifugiato indica una persona che si è trasferita in seguito a un contesto di pericolo nel proprio paese natale, e che pertanto può chiedere che gli venga riconosciuto questo status – e il conseguente diritto di asilo – in qualsiasi paese dell’Unione Europea.
Il numero di cittadini siriani richiedenti asilo in Italia è in realtà assai minore rispetto a quello di tanti altri paesi europei quali Germania, Svezia o Austria. Il numero esatto di cittadini in fuga dal regime dittatoriale di Bashal Al Assad arrivato in Italia dal 2011 al 2014 è stato di 155 mila richieste, mentre per esempio in Germania la cifra sale a 547 mila richieste.

In Italia la vera emergenza sono i clandestini. Si stima che nel territorio italiano la cifra approssimativa di immigrati clandestini senza permesso di soggiorno oscilli intorno ai 650 mila. Il loro arrivo sulle coste del Mediterraneo italiano da altri paesi Africani ha creato e sta creando una situazione che il governo non sembra essere in grado di risolvere.
La maggior parte degli sbarchi avviene in Sicilia, l’isola Italiana più a sud nel mar Mediterraneo. Dopo un primo soccorso, segue lo smistamento nelle varie regioni italiane. I fondi europei pagano la cifra di 35 euro a persona a tutti gli albergatori, comunità quali Caritas o enti privati che mettono a disposizione una sistemazione temporanea. La cifra deve coprire vitto, alloggio, pulizia e manutenzione dello stabile, mediazione culturale, assistenza legale, visite mediche e, in alcuni casi, l’iter burocratico per diventare rifugiati. Il singolo riceve invece un bonus di 2,50 euro al giorno.

Ma gli interessi sono tanti e alcuni media nazionali hanno avanzato la terribile ipotesi che le organizzazioni utilizzino il denaro per questione personale, trattando poi gli immigrati senza rispetto. Si parla di vero e proprio “business dell’immigrazione”.

A ciò si aggiunge che alcuni politici “usano” questi temi per conquistare voti. Gli esponenti del partito di destra “Lega Nord” usano la rabbia e la frustrazione del popolo italiano piegato dalla crisi per scatenare una vera e propria guerra tra poveri. Diffondono notizie non propriamente vere, aizzano all’odio contro i richiedenti asilo e cercano di avere consenso usufruendo della disinformazione e della crisi in cui lo stato italiano si trova. Di conseguenza l’idea che molti italiani hanno è che i clandestini arrivati soggiornino in veri e propri alberghi a quattro stelle con tutti i comfort possibili e immaginabili, ma questo è assolutamente falso. La situazione è instabile e insostenibile, sia perché il governo italiano non è in grado di assicurare una vita dignitosa agli italiani stessi, sia perché gli interessi dei politici sovrastano qualunque altro tipo di diritto umano.

Se però da una parte i profughi siriani non sono così presenti, dall’altra il numero di immigrati clandestini ha portato a grossi disagi sfociati in proteste, spesso anche violente, da parte del popolo italiano.

Il problema principale è che l’Europa non è in grado di aiutare un fenomeno che continua ormai da molti anni e che è destinato a protrarsi per lungo tempo. Seppure gli aiuti da parte degli stati europei siano aumentati, la maggior parte delle navi tedesche, norvegesi, svedesi che hanno offerto il proprio aiuto, riversa le migliaia di persone sul suolo italiano. Molti Stati hanno aperto le frontiere ai profughi siriani, ma non dimentichiamoci che ci sono altre migliaia di persone che scappano da guerre, carestie e povertà in numerosi altri stati , a cui viene negato l’accesso nella maggior parte dei paesi europei. L’Italia viene lasciata sola e in mano ad una rete di interessi e a politici il cui unico obiettivo è avere consenso e potere.

Credo che la questione fondamentale da affrontare ad oggi sia capire effettivamente il numero di richiedenti permesso di soggiorno e, garantendo loro una sistemazione dignitosa, cercare una cooperazione tra i diversi Stati europei. E’ vergognoso vedere migliaia di immigrati stanziati in stazione davanti alla frontiera francese senza la minima speranza che il governo apra loro le porte. Sono necessari collaborazione e altruismo per uomini, donne e bambini che, se non in una condizione di estremo pericolo, non avrebbero mai lasciato la propria patria.

 

English:

In Europe the Syrian refugee crisis has led to a strong debate between people with different ideas and opinions.

Italy is one of the first landings for men, women and children who are fleeing wars, poverty and diseases. In fact, its proximity to North Africa and the Middle East makes Italy the first landing for immigrants coming, not only from Syria, but also from Sub Saharan Africa and North African regions.

According to the Geneva Convention about the refugee condition status, published by ONU in 1951, refugees are people who are outside their country of citizenship because they have well-founded grounds for fear of persecution because of their race, religion, nationality, membership of a particular social group or political opinion, and are unable to obtain sanctuary from their home country or, owing to such fear, are unwilling to avail themselves to the protection of that country .

The total number of asylum seekers in Italy is much less than in other European countries such as Germany, Sweden or Austria. In fact the exact number of refugees who arrived in Italy between 2011 and 2014 is 155,000 while in Germany it is at least 547,000.

The real emergency in Italy is about illegal immigrants. It is estimated that the approximate number of illegal immigrants without residence permit is about 650,000. Their approach to the Italian shores of the Mediterranean from different African countries makes the situation difficult and the government does not seem to be able to solve it.

Most of the arrivals are in Sicily, the biggest Italian island located in the south. After the first aid, people are sorted in every region. European funds pay 35 Euro for each person and all the money goes to every hotel owner, community such as Caritas or private entities that offer a temporary accommodation. This amount of money covers room and board, cleaning and maintenance of the building, language teaching, legal assistance, medical examinations, and sometimes, the bureaucratic process to become a refugee. Each person get a 2.50 Euro bonus a day.

There are very big interests in it and some newspapers believe that a few non-profit organizations use the money for their personal needs, and therefore they also accuse them of treating
migrants without dignity. We can call it a proper “business immigration”.

In addition, some politicians “use” these topics to obtain votes. Particularly, members of the party called “Lega Nord” use the anger and frustration of Italian citizens to stir up a proper war between poor people. They spread false information, they incite hate against asylum seekers and they try to gain more votes using the false beliefs that Italian people have.
Therefore some Italians think that migrants live in fantastic hotels with all the comfort possible, but this is absolutely false.

The whole situation is unstable and unsustainable because the government is not able to ensure a decent life for the Italian people either, and at the same time also because politicians’ interests are more important than every human right.

Even though there are not so many Syrian refugees in Italy, the big amount of illegal immigrants has caused big problems such as violent protests by the Italian population.
However, the main important problem is that the EU is unable to help in the rescue of millions of people. This phenomenon has occurred for many years and it is not going to reach an end in the short-term.

Even if the level of aid from European countries has improved, the majority of German, Norwegian and Swedish ships that offer their help, bring thousands of immigrants to the Italian shores.
Some countries opened their confines to Syrian refugees, but we cannot forget that there are thousands of men, women and children fleeing from wars, poverty and famine in other different countries and that they are always refused by all the European governments. Italy is left alone in a situation where interests and power are the main factors.

I think that the fundamental thing to do now is to understand the real number of residence permit seekers and, after providing them with a decent accommodation, try to achieve cooperation between all the European countries.

It is a shame to see thousands of immigrants in the train station waiting for the French border to open, without any result. Collaboration and altruism are needed; we have to realise that these men, women and children would not have left their own country if they had not been in a dangerous situation.

Gaia Casolino

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